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| Piccolissima guida sul tè per chi va di fretta! |
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Le origini cinesi
Esistono molte leggende intorno alla nascita del tè, inevitabile visto la propensione degli antichi di rivestire di sacro tutto ciò che aveva effetti medicinali o nervini ed è proprio questo l’effetto che sicuramente ha aiutato la diffusione dell’uso del tè. I cinesi le hanno ambientate a più di tremila anni fa, nascita probabile dell´inizio della storia delle foglioline di Camellia Sinensis e del loro matrimonio con l´acqua calda ma le prime testimonianze scritte risalgono solo all’inizio del primo millennio.
In un mondo dove ancora l´essere umano non era drogato e assuefatto di caffeina la teina era un potente stimolante, in più le proprietà antisettiche del tè e il fatto che per prepararlo bisogna bollire l´acqua lo resero più famoso della Coca Cola.
Piano piano uscì dalle vesti di medicinale per divenire bevanda popolare. Intorno al III secolo d.C. si inizio a coltivare e si svilupparono nuovi sistemi di essiccazione e lavorazione. Nel IV e nel V secolo non era più relegato agli imperatori e ai notabili ma talmente diffuso e amato da farne addirittura una pseudovaluta utilizzando dei panetti di foglie pressate ed essiccate (ancora oggi se ne trovano di molto belle o in semplici nidi chiamati Tuo- Cha).
Durante il susseguirsi delle dinastie cinesi il consumo e la produzione del tè si evolvono, quella più importante è la dinastia Tang (618-906 d.C.) che viene ricordata anche come l’età dell’oro del tè; in questo periodo si elabora anche un cerimoniale per la preparazione e vengono date delle regole per la produzione.








