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Il tè: le proprietà sulla salute

L'infusione e la teina

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Ogni tanto bisogna fare un bel “Mea Culpa”, fa bene all’anima, soprattutto quando si scrive di tè. Fino ad oggi, sostenuto dai libri e dalle varie pubblicazioni che si trovano in giro ho sempre detto che per eliminare buona parte della caffeina bastava effettuare un buon lavaggio delle foglie. Ho invece scoperto che ci sbagliavamo un po’ tutti…

Ci sono diverse ricerche che attestano il contrario  “Tea and the rate of its infusion” Chemistry in New Zealand, 1981,pp172-174” e il più recente “Tea preparation and its influence on methylxanthine concentration” by Monique Hicks, Peggy Hsieh and Leonard Bell che è stato pubblicato nel 1996 sul Food Research International. Vol 29, Nos 3-4, pp. 325-330.

Hanno fatto diverse prove utilizzando molte tipologie di tè (in foglia intera, in foglia spezzata e in polvere) confrontando le diverse concentrazioni di methylxanthine totali (ossia caffeina e teobromina che sono i due alcaloidi “stimolanti” contenuti nel tè) ed hanno ottenuto questi dati:

 

Studio del 1996

tempo di infusione        caffeina disciolta

  • 30 secondi                    9%
  • 1 minuto                       18%
  • 2 minuti                         34%
  • 3 minuti                         48%
  • 4 minuti                         60%
  • 5 minuti                         69%
  • 10 minuti                       92%
  • 15 minuti                       100%

Studio del 1981

tempo di infusione        caffeina disciolta

  • 30 secondi                    20%
  • 1 minuto                       33%
  • 2 minuti                         64%
  • 3 minuti                         76%
  • 4 minuti                         85%
  • 5 minuti                         88%
  • 10 minuti                       99%
  • 15 minuti                       100%

Ora, al di fuori delle differenze di percentuale dovute probabilmente ai differenti tipi di foglie utilizzati è evidente che con un infusione di 30 secondi non si toglie granché.

Questi dati ovviamente sono delle medie fra tutte le tipologie ma queste si discostano solo di un paio di punti di percentuale fra l’una e l’altra.

Addio sogni tranquilli se siete particolarmente sensibili anche se abbiamo scoperto con Saverio che i tè al gelsomino… ma questo sarà per un altro articolo!

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 12 Novembre 2015 17:27 )
 

Il tè e le scottature da sole.

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post piccolo piccolo ma per una cosa che ho trovato e devo dire funziona (almeno rinfresca). Con del tè verde fate un tè abbastanza concentrato tenendolo molto in infusione e con acqua molto calda (tanto non lo dovete bere)poi lasciatelo in firgo fino a che è freddo, al limite potete freddarlo con dei cubetti di ghiaccio, io ho provato anche a non filtrarlo. quando serve fatene un impacco con un tovagliolo, meglio se di lino, da mettere sulle parti ustionate o con eritemi (basta che non siete allergici al tè, ovviamente). Per rendere più cremoso il tutto potete mescolare un pò del liquido con le foglie triturate a dello yogurt bianco. Funziona! Disseta la pelle, riduce il calore e attenua il dolore.
Ultimo aggiornamento ( Sabato 28 Giugno 2014 11:25 )
 

Tè e teina.

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Panico da teina! E' incredibile che in una società drogata di caffeina come la nostra ( è addirittura in alcune merendine) la teina faccia così tanta paura. Spesso, spessissimo ho clienti che mi chiedono tè deteinati.. che non ho! non perchè non si trovino anche deteinati non malvagi ma perchè i processi di deteinizzazione non mi convincono al 100% per quanto riguarda la qualità finale del tè.
Ma non è qui il motivo di questo post bensì sul contenuto in teina dei tè verdi.
Libri, negozianti, media danno quasi sempre un messaggio a mio avviso sbagliato: nel tè verde c'è meno teina che nel nero.
Bisogna sapere che la teina è un prodotto della pianta; il tè nero è una fase di lavorazione successiva al tè verde; di cui le ipotesi sono 2: o le foglie una volta morte continuano a produrre teina o non è possibile che i contenuti di questa siano maggiori nel tè nero.
In realtà la soluzione al dilemma è semplicissimo ma visto che nessuno lo spiega la gente ( e molti addetti al lavori) sono convinti che bevendo tè verde non assumono teina...cerco di spiegare:
La teina è una molecola che si lega ai polifenoli ( i celebratissimi antiossidanti di tanti spettacoli e articoli televisivi), questi la rendono un poco più difficile da assorbire; i polifenoli si degradano nel processo di fermentazione ( anche qui ci sarebbe da discutere perchè più che fermentazione si tratta di ossidazione enzimatica) che trasforma il tè verde in nero, conseguenza... nel tè nero mancano queste ancore e subiamo di più l'effetto della teina.
Per amor di chiarezza la molecola della teina e quella della caffeina sono la stessa identica molecola solo che gli effetti sono diversi in quanto le sostanze con le quali "convivono" sono diverse.
Semplicissimo!
Per chi vuol sapere qualcosa di più sugli effetti della caffeina lascio questo link: http://www.sobrero.casale-monferrato.al.it/caff2.htm

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Settembre 2009 13:27 )
 

il tè...non solo antiossidanti

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foglia tèOrmai sono innumerevoli gli studi sul tè; in una società sempre più in accelerazione sulla via della tecnologia sembra che solo la farmacopea sia portata a riscoprire il passato. È così che si riscopre il detto che un bicchiere di vino rosso fa buon sangue, ed è così che le ricerche mediche confermano quello che i cinesi sanno da più di 4000 anni: il tè fa bene!

Ultimo aggiornamento ( Martedì 22 Aprile 2014 18:31 ) Leggi tutto...
 
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