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Il tè: preparazione e conservazione

Video sull'Oolong di Saverio Robustelli

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Il grande Saverio Robustelli Ha fatto una serie di lezioni su TelePavia, questo è il link a quello sugli oolong. Vi consiglio di vederlo!

Clicca qui: Ooolong

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 07 Ottobre 2010 14:31 )
 

Nuovi incredibili arrivi... tiratura limitata!

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Alla fine ci siamo riusciti a prendere delle chicche incredibili, purtroppo la difficoltà di trovarli è pari a quella della disponibilità, ma finché ci sono....

Sto parlando di alcuni tè che non vedevo l'ora di bere ma che in Europa sono veramente introvabili in ottime condizioni di freschezza:

Il Tie Guan Yin Anxi Imperiale, bassissima fermentazione e tonalità di pompelmo, orchidea e agrumi da far girare la testa, Il Lung Ching Imperiale dalle foglie piccine e profumo denso denso, il Tai Ping Hou Kui "Monkey King che è senza dubbio nell'Olimpo dei tè ed infine lo Yin Zhen Jasmine Imperiale, tutti i tè sono del raccolto primaverile 2010!.

Sono arrivati anche due nuovi Blooming teas: l'Harmony e il Ying Shui Jin Lian dei quali metterò in linea le fotografie al più presto.

I prezzi:

Tie Guan Yin Anxi Imperiale € 20,00/100g

Lung Ching Imperiale € 18,00/100g

Tai Ping Hou Kui "Monkey King" Cha Wang € 22,00/100g

Yin Zhen Jasmine Imperiale € 20,00/100g

Blooming teas € 2,00 al pezzo

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 17 Settembre 2010 14:28 )
 

Il tè speziato indiano detto Chai o Masala Tea

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Il Chay ( o Chai) è una bevanda molto comune in India e nel Nepal, se vi capiterà di fare un viaggio da quelle parti vi stupirà la quantità di “baracchini” per strada dove per pochi soldi vi vendono una tazza fumante di questo tè mescolato con spezie e latte. Non esiste una ricetta unica ma ognuno lo adatta ai propri gusti. E’ una bevanda estremamente buona e energetica, io personalmente lo amo anche in estate ghiacciato come dissetante. Vi scrivo uno dei tanti modi di prepararlo: mettete in un pentolino un litro d’acqua, 12/15 grammi di tè nero ( meglio Assam o Nilgiri), sei o sette semi di cardamomo, un paio di cucchiaini di cannella in pezzi ( assolutamente non i polvere), un pochino di coriandolo, di macis e di zenzero, poco pepe ( meglio verde); a questo punto portate ad ebollizione e fate bollire per un paio di minuti e quindi aggiungete mezzo bicchiere di crema di latte  (o latte se preferite) e un cucchiaio di zucchero di canna, fate riprendere il bollore e poi, a fiamma molto bassa, lasciate addensare per almeno 4 o 5 minuti, a questo punto spegnete e lasciate riposare per una decina di minuti, volendo potete zuccherarlo (meglio con zucchero di canna grezzo). Filtrate tutto in una teiera e servite. Vi assicuro che è veramente buono.

PS potete usare le spezie che preferite così da dare il vostro tocco personale al chai!

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Marzo 2010 12:57 )
 

Le cartoline Liebig sul tè

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Anche le antichissime cartoline Liebig avevano una serie sul tè, era una collezione di 6 stampe diverse, io ne sono riuscito a trovare solo 3...

Illustrano la lavorazione, la conservazione delle foglie ed il consumo del tè, vi lascio quelle che ho trovato con la speranza di poterle pubblicare un giorno tutte e sei.

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 12 Ottobre 2009 11:36 )
 

Fare il tè!

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gonfu-cha maestro yip

In questo lavoro si imparano moltissime cose...

i clienti diventano amici e si instaura un rapporto di comunicazione che va oltre “il bancone”, ci si siede e si chiacchiera di tè, di profumi, a volte di Africa o di India, di un bel libro letto la sera prima o un bel film che si vorrebbe andare a vedere… il tempo scorre lento quando si parla con semplicità; abbiamo progredito insieme nell’affinare il gusto, nello scoprire nuove informazioni e a volte molti sono stati cavie per testare nuovi campioni.
E’ divertente imparare a fare il tè, sembra una stupidaggine spiegare come si fa una buona tazza , molti di voi ne hanno preparate così tante che è diventato automatico trovare la dose giusta di foglie, la temperatura ottimale, i minuti di infusione eppure moltissime persone che provengono dalla “bustina”spesso sbagliano e si trovano un liquido amaro o insipido e allora ho deciso di scrivere un piccolissimo vademecum per la buona tazza.
Le regole non sono molte ma una è la più importante: il tè si ribella alla fretta, non la tollera in nessuno dei momenti della sua vita, ne quando viene raccolto e lavorato ne quando lo scegliete in negozio, ne quando lo preparate ed infine nemmeno quando lo sorseggiate.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 25 Settembre 2009 16:54 ) Leggi tutto...
 

Acqua!!!

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infusione del oolong

L'acqua per antonomasia non sa di nulla... "insipido come acqua - è annacquato - sembra acqua fresca"... eppure la voce di popolo mai come in questo caso ha preso una cantonata. L'acqua ha un sapore ma soprattutto l'acqua interagisce con le sostanze che vi si trovano disciolte cambiando in maniera netta il risultato di un'infusione. La differenza di 2 tè uguali preparati con acque diverse non è uguale alla differenza fra le 2 acque ma mooolto più grande.

Ci siamo divertiti a Bra, nella storica sede di Slow Food analizzando un Lung Ching fatto con un' acqua con basso residuo fisso, PH appena oltre il 7 ( leggermente acido quindi) e durezza molto bassa e un acqua con un residuo fisso molto più alto e una durezza elevata ( se non sbaglio la prima era la Guizza e la seconda la San Benedetto). Stessa partita di tè, stesso peso per lo stesso volume di acqua, stessa temperatura e stesso tempo di infusione, due bicchieri euguali, stessa quantità di "liquido" nel bicchiere... in due parole un confronto par condicio!
Risultati? sarei tentato di non dirvelo e lasciarvi provare ;-))... curiosi? va bene sarò bravo:
prima di tutto il colore decisamente diverso, nel primo campione ( acqua leggera etc) il colore era brillante 8 presuppongo aiutato anche dalla leggerissima acidità dell'acqua), nel secondo campione invece il colore era spento e appena un pò più scuro; il profumo nel primo campione era delicato, ampio e fragrante, nel secondo sembrava più intenso ma in realtà era solo più "pesante", più denso e monocorde; in bocca le differenze erano ancora più marcate: mentre nel primo l'infuso era equilibrato con un amaro percettibile ma che lasciava poi la bocca ai profumi, nel secondo l'amaro sovrastava tutto rimanendo in bocca non come "mandorla amara" ma con una sensazione molto più secca.
Acqua, quindi, importante, importantissima da scegliere.
Ora lancio una piccola paranoia: sono convinto che ogni tè ha bisogno di un'acqua diversa, tè molto saporiti vogliono H2O con pochissimo sodio, molto leggere, tè delicati invece acque sempre leggere ma con una sapidità leggermente più spiccata; l'acidità ci deve essere sempre così come una bassissima durezza. Ditemi la vostra esperienza così magari riusciamo a creare anche qualche abbinamento!
PS avrò ripetuto la parola acqua 2 o 300 volte! Perdonatemi ;-))

Ultimo aggiornamento ( Sabato 19 Febbraio 2011 16:07 )
 
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