Piccolissima guida sul tè per chi va di fretta! - Botanica

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La pianta

La pianta del Tè appartiene alla Famiglia delle Theacee e al genere delle Camelie, genere che ospita almeno 150 specie e varietà, inclusa quella ornamentale della Camelia Japonica.
Ma solo con 16 di esse si producono tè e tra queste le più diffuse in coltiva-zione sono la Sinensis, la Assamica e la Manipurica.
E’ una pianta dicotiledone, arbustacea sempreverde, propria delle regioni tropicali e subtropicali.
Allo stato selvatico, a seconda della specie, può raggiungere i 10-15 mt. d’altezza.
Le foglie possono misurare dai 10 ai 16 cm. di lunghezza e dai 3 ai 6 cm. di larghezza
Il colore è di un bel verde, più chiaro nella parte inferiore
Sono disposte su rami in maniera alternata e assume nella varietà Sinensis la forma ellittico-lanceolata, mentre nella varietà Assamica ha forma ovale. In tale ultima specie, tra l’altro, i bordi si presentano seghettati.
La pianta del Tè si riproduce per talea o per seme.Semi della pianta del tè
In caso si proceda per la riprodu-zione per semenza occorre che il seme provenga da piante sane e robuste, dalle quali non si sia proceduto a raccolta per almeno 1 anno.
I semi vengono posti in germinatoi per 50 giorni, dopo di che la piantina è posta a dimora nel terreno scelto precedentemente preparato.
Laddove la semina avvenga direttamente in campo vanno prediletti terreni in zone dove le precipitazioni sono frequenti ed abbondanti
Anche se la pianta non è troppo esigente in fatto di terreno è preferibile che questi siano acidi e ricchi di humus.
Ideale è una temperatura media che si attesti intorno ai 20° e piogge copiose e ben distribuite nell’arco dell’anno.
la pianta del tè
la pianta del tè
Una certa umidità è particolarmente apprezzata dalla Camelia tanto che può trarre giovamento anche dalle rugiade notturne.
L’altitudine ideale è tra i 1.000 e i 2.000 mt. s.l.m., quantunque non abbia difficoltà a crescere in zone subtropicali poste sul livello del mare.
Necessarie alla sua vita produttiva sono le cure agricole che dovranno riguardare la pulitura e sarchiatura del terreno, nonché la sua necessaria concimazione.
Proprio a causa di tali particolari cure le piantagioni vengono spesso definiti “giardini”
 

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