Tè e cibo, un matrimonio inusuale

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Siamo abituati a pasteggiare con il tè solo in occasione di cene al ristorante cinese (dove peraltro ci servono solo tè al gelsomino di scarsa qualità) oppure con la classica pasticceria utilizzando il primo tè che troviamo nella credenza...

State a vedere... Per la prima colazione potremmo pensare ad un abbinamento di biscotti secchi con tè verde Limone e Zenzero o un tè all´arancia, per i più puristi un tè di Ceylon, ottimo anche per una classica colazione domenicale a base di pane, burro e marmellata, in tal caso è va bene anche un keniota, un Assam o un tè alla vaniglia.

Riguardo al reparto brioche, che sappiamo essere uno dei più frequentati, consiglieremmo di fare molta attenzione: per quelle semplici tè non eccessivamente profumati, un tè al cioccolato e caffè, ad esempio, oppure uno che sa di frutti di bosco o agrumi; per quelle alla crema possiamo affidarci ai tè più strutturati come quelli alla frutta (fragola, pesca, mora ...) oppure azzardare un abbinamento con un bancha al gelsomino, un bancha Earl Grey o al grande classico Earl Grey imperiale...

Allora ... siete ancora in ascolto?
Non ve siete accorti ma è già ora di pranzo !!!
Dunque qui le difficoltà aumentano... ed i tè disponibili diminuiscono... !!! Siamo approdati sulle sponde dell´isola del salato, della grassezza, della succulenza e dell´amaro... e apparentemente non abbiamo armi con le quali difenderci; disponiamo solo di armamenti leggeri come l´aromaticità e la persistenza gusto-olfattiva, contrariamente al vino che, invece, può vantare una larga schiera di acidi , tannini e polialcoli con la quale combattere... Ma niente paura ... la Camelia Sinensis ci riserva sempre grandi sorprese...

Per i cibi leggeri (carpaccio semplice con rucola, insalate miste varie , verdure cotte...) potremmo usare il tè Houijicha (Bancha giapponese tostato) o un Nepal o un Darjeeling di alta qualità...

Per i cibi speziati , molto aromatici ed elaborati oppure piccanti (brasato , lasagne , salmone...) potremmo rivolgerci ad i tè affumicati nelle diverse sfumature: dal più leggero Russian Caravan fino al più deciso Lapsang Souchong, ma se proprio volete osare... un tè alle spezie magari con una puntina di Lapsang Souchong ...

Per cibi medi (risotto allo zafferano e piselli, pasta alle verdure, scaloppine al limone) ci vengono in soccorso il Keemun o l´Assam per la categoria tè neri, un Oolong a media ossidazione per i semifermentati, un Sencha o Darjeeling verde per i verdi...

bibliotèq in ambasciata

E arriviamo così al tè del pomeiggio, tanto amato dagli inglesi e tanto sognato da noi italiani che a quell´ora siamo ancora rinchiusi in ufficio... ma di questo come dell´abbinamento con i formaggi e con i dolci ne parleremo nella prossima news onde evitarvi di dover ricorrere al caffè per rimanere svegli.

P.S. In Italia , e da quanto sono riuscito a scoprire, nel mondo non esiste ancora una vera e propria codifica della metodologia abbinamento tè/cibo, al contrario del mondo del vino. Per questo i consigli che vi ho dato sono indicativi, basati sulla mia esperienza personale e sulla mia preparazione come degustatore ufficiale dell´Associazione Italiana Sommeliers e di Bibenda Editore... ovviamente se vi serve un consiglio sul vino... sono a vostra disposizione!

 

SECONDA PARTE

Fa freddo!
I soliti esperti dicono che sarà una perturbazione passeggera, che il caldo tornerà cosi come tornano le rondini... ma nessuno si azzarda a dire che primavera sarà proprio come nessuno ipotizza se le rondini saranno più di due o tre, voi direte "e questo che c'entra con il tè?".

Quasi nulla, se non che il freddo rende più attraente la tazza di tè dove andare a riscaldare il cuore dopo una giornata di fretta e di lavoro... e poi mi serviva qualcosa con cui introdurre il tè delle cinque, il Tea Time inglese, la nostra merenda di quando eravamo piccoli (pane e un velo di nutella quando eravamo fortunati o pane acqua e zucchero quando c´era mia nonna, ancora memore della fame della guerra).

Essenzialmente, noi italiani, tendiamo a mangiare dolci nel pomeriggio, con cioccolata calda in inverno (perché tanto fa freddo e si brucia di più) o con il tè (perché rende più"spiritualmente" calda l´atmosfera, ci autococcola).


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