A seguito delle nuove disposizioni del governo e della congestione dei corrieri che impedisce i rifornimenti, il negozio online resterà chiuso fino al 6 gennaio, ci dispiace per il disagio.
Vi ringrazio per la comprensione. Buone Feste!
Claudio Rubcich
chiudi
BiblioTèq

Deodorante? No...deodoran.. Tè!

Indice articoli

Saverio Robustelli Della Cuna ha scritto questo articolo sulla proprietà delle foglie di tè di assorbire gli odori, io lo trovo utilissimo! Grazie Savio.

Il logorio della vita quotidiana, il tempo tiranno, la spesa mal programmata e le uscite a cena con gli amici causano, almeno per me, l’inevitabile deterioramento dei cibi in frigorifero e il conseguente maleodorante problema da risolvere. Mamme e nonne ci hanno tramandato metodi casalinghi che vanno dal lavaggio delle pareti del frigo con una spugnetta imbevuta di aceto o bicarbonato di sodio sciolto in acqua e, extrema ratio,  il succo di limone.

A costo di causare conflitti generazionali dico che questi metodi sono inutili.

Premesso ciò  vorrei  richiamare l’attenzione su due aspetti relativi a questi metodi, indipendentemente dal fatto che essi siano o meno efficaci, prima di proporre la mia soluzione alternativa. Il primo svantaggio di questi interventi è che essi solitamente prevedono un qualche lavaggio delle pareti: soluzione questa che anche fornendo risultati accettabili avrebbe senso solo su di un frigorifero nuovo o comunque svuotato, richiederebbe di tenerlo inattivo e  aperto per un lungo periodo e quindi non è adatto per un apparecchio in funzione. Il secondo svantaggio di queste tecniche di pulizia è che si concentrano sulle sostanze odorose che si sono depositate sulle pareti, da quelle derivanti dal processo di fabbricazione della plastica in un frigorifero nuovo, a quelle di origine alimentare nel caso, ad esempio, di un prodotto andato a male che ha contaminato l’ambiente chiuso del frigorifero: ad intervento di pulizia terminato però le nuove sostanze odorose generate dagli alimenti custoditi saranno nuovamente libere di circolare e di contaminare l’ambiente appena pulito. Vediamo ora come potrebbe un amante del tè  approcciare il problema della rimozione degli odori sgradevoli dal proprio frigorifero di casa. Sono centinaia le diverse specie chimiche che possono essere imputate come potenziali responsabili degli odori sgradevoli che si formano in un frigorifero.

Le più importanti sono :

- aldeidi e chetoni alifatici che si formano dall’irrancidimento degli alimenti grassi

- terpeni che, se da un lato sono i profumi caratteristici di frutta e verdura, possono contribuire alla formazione di odori che viene per lo più considerati decisamente sgradevoli

- allil-solfuri e mercaptani che derivano dalla degradazione di vegetali quali cavoli, cavolfiore, cipolla e aglio

- tioli liberati dal pesce

- ammoniaca derivante dal deterioramento di pesce e formaggi.

 


Ma come possiamo agire? Quello che occorre è un rimedio non invasivo e soprattutto non pericoloso, ed in secondo luogo un rimedio generale, ovvero che non sia specifico solo per alcune ma che affronti bene il problema dell’eliminazione di tutte le sostanze chimiche volatili. Possiamo quindi

Neutralizzare:  far reagire le molecole disperse allo stato aeriforme con altre sostanze chimiche in grado di inattivarle tramite la formazione di un prodotto di reazione inodore.   Oltre al dubbio salutistico  di introdurre nuove sostanze nel frigorifero nel quale sono ospitati gli alimenti, verrebbe a crearsi l’impossibilità, di individuare uno o un numero limitato di reagenti in grado di reagire con tutte le diverse centinaia  di diverse specie chimiche volatili e potenzialmente maleodoranti presenti nell’aria del frigo.

Intrappolare: trovare cioè  sistema statico che posto in un punto ben preciso del frigorifero sia in grado di “catturare” le molecole volatili maleodoranti. Si può immaginare un sistema di adsorbimento superficiale.

Quest’ultima sarà proprio la strada che percorreremo, sia per la sua semplicità di allestimento che per la sua economicità, per non dimenticare il fatto che non comporterà la necessità di spargere o spruzzare alcunché in giro per il frigorifero.


Ed ecco che ancora una volta il tè ci viene in aiuto. Sia secco che ormai infuso. Le porose foglie di Camellia sono in grado di assorbire e intrappolare numerosi profumi ma anche odori, come già ampiamente dimostrato per i tè scented (gelsomino, rosa), i tè affumicati e in generale per tutti i tè aromatizzati. Per cui perché non sfruttare questa proprietà “al contrario”? E qui la ricerca scientifica ci viene in aiuto. Tutte le categorie di tè sono in grado di assorbire gli aromi sgradevoli del frigorifero, questo ovviamente è un’ulteriore vantaggio di questo approccio. Siano puri o aromatizzati. Nelle tabelle sottostanti è riportata la capacità di assorbimento delle principali categorie di tè in foglia secca sui principali odori del frigorifero. Le foglie dopo l’infusione sono in grado di assorbire gli odori in modo più efficace rispetto alle foglie secche,  questo è facilmente spiegabile considerando il fatto che dopo che le foglie sono state reidratate aumentano la superficie di contatto e quindi la capacità intrappolante. Provare… per credere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Questo sito utilizza cookie necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nell'informativa sull'uso dei cookie.